EU AI Act per gestori di siti web: cosa cambia nel 2026 e cosa fare ora
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EU AI Act per gestori di siti web: cosa cambia nel 2026 e cosa fare ora

L'EU AI Act entra in vigore gradualmente. Da agosto 2026, i contenuti generati dall'AI devono essere etichettati. Scopri come evitare sanzioni fino a 35 milioni di euro.

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Christian Lechner

·3 min

L'EU AI Act è la prima regolamentazione completa al mondo per l'Intelligenza Artificiale. Mentre molti articoli si concentrano su ChatGPT e grandi modelli AI, molte aziende trascurano un obbligo cruciale che riguarda ogni gestore di siti web: l'obbligo di etichettatura ai sensi dell'Articolo 50.

In questo articolo spieghiamo in modo semplice cosa si applica da agosto 2026 e come rendere il vostro sito web conforme alla legge.

Il problema: mancanza di trasparenza

Sempre più testi, immagini e video su Internet vengono creati con l'aiuto dell'AI. Per gli utenti è spesso impossibile riconoscere se un contenuto è stato creato da un essere umano o da una macchina. L'EU AI Act pone fine a questa mancanza di trasparenza.

Ai sensi dell'Articolo 50 (Obblighi di trasparenza), le aziende devono comunicare quando interagiscono con gli utenti tramite sistemi AI (ad es. chatbot) o pubblicano contenuti generati o manipolati artificialmente.

Chi è interessato?

La risposta breve: Ogni azienda che fornisce contenuti AI agli utenti nell'UE.

Non importa se la vostra azienda ha sede a Milano, New York o Tokyo. Non appena i vostri contenuti raggiungono utenti europei, rientrate nell'EU AI Act. Questo include:

  • E-commerce: Immagini di prodotti create con Midjourney o descrizioni di prodotti da ChatGPT.
  • Agenzie e freelancer: Che scrivono articoli con AI per conto dei clienti.
  • Portali di notizie: Che offrono riassunti automatizzati.
  • Aziende SaaS: Che integrano funzionalitĂ  AI nelle loro piattaforme.

I 3 obblighi piĂą importanti per i gestori di siti web

1. Etichettatura visibile (Visual Labels) Immagini, audio e video generati dall'AI devono essere visibilmente contrassegnati come tali. L'etichettatura deve essere chiara, comprensibile e immediatamente visibile per l'utente.

2. Metadati leggibili dalle macchine (Schema.org / IPTC) Oltre all'etichettatura visiva, le autoritĂ  richiedono un'identificazione leggibile dalle macchine tramite Schema.org JSON-LD o metadati IPTC.

3. Nessuna pratica AI vietata (Art. 5) L'UE vieta completamente alcune pratiche AI – inclusi dark pattern e riconoscimento delle emozioni sul posto di lavoro.

Conseguenze delle violazioni

Per le violazioni degli obblighi di trasparenza (Art. 50), si applicano sanzioni fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato annuo globale. Per le pratiche AI vietate (Art. 5), le sanzioni possono raggiungere 35 milioni di euro o il 7% del fatturato.

La soluzione: AIActify

L'etichettatura manuale è dispendiosa in termini di tempo, soggetta a errori e difficile da dimostrare. AIActify automatizza l'intero processo:

  1. Uno script: Aggiungete semplicemente una riga di codice al vostro sito web.
  2. On-Site Visual Editor: Etichettate i contenuti AI direttamente sul vostro sito con un semplice clic.
  3. ConformitĂ  automatica: AIActify genera le etichette richieste dalla legge, inietta i dati Schema.org e crea audit log a prova di manomissione.

Non aspettate agosto 2026. Iniziate la vostra prova gratuita di 15 giorni.

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