AI Act Omnibus adottato in via definitiva: nuove scadenze, nuovi divieti – e cosa resta invariato
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AI Act Omnibus adottato in via definitiva: nuove scadenze, nuovi divieti – e cosa resta invariato

Il pacchetto "AI Omnibus" è definitivo: approvazione del Parlamento il 16 giugno, via libera finale del Consiglio il 29 giugno 2026. Il messaggio chiave resta: l'Art. 50 vale invariato dal 2 agosto 2026 – sono stati posticipati solo gli obblighi ad alto rischio.

CL

Christian Lechner

·4 min

Il 7 maggio 2026, il Parlamento Europeo e il Consiglio dell'UE hanno raggiunto un accordo politico sul cosiddetto pacchetto "AI Act Omnibus". Queste modifiche riguardano scadenze e obblighi chiave dell'EU AI Act e rappresentano lo sviluppo normativo più significativo dall'adozione del Regolamento AI.

Aggiornamento (luglio 2026): Il pacchetto è ormai adottato in via definitiva: il Parlamento Europeo lo ha approvato il 16 giugno 2026 e il Consiglio ha dato il via libera finale il 29 giugno 2026. Le modifiche qui descritte non sono quindi più un accordo provvisorio, ma diritto vigente.

In questo articolo spieghiamo cosa cambia concretamente, cosa rimane invariato e cosa significa per i gestori di siti web.

Le modifiche principali

⏰ Nuove scadenze

ObbligoVecchia scadenzaNuova scadenza
Art. 50 Trasparenza (generale)2 agosto 20262 agosto 2026 (invariata!)
Marcatura leggibile dalle macchine, Art. 50(2) (solo sistemi esistenti)2 agosto 20262 dicembre 2026
AI ad alto rischio (Allegato III)2 agosto 20262 dicembre 2027
AI ad alto rischio (Allegato I, Prodotti)2 agosto 20262 agosto 2028

🚫 Nuovo divieto: App "Nudifier"

Il pacchetto Omnibus introduce un nuovo divieto: i sistemi AI che generano contenuti sessualmente espliciti non consensuali o CSAM sono vietati dal 2 dicembre 2026.

Cosa è stato posticipato – e cosa NO

Il messaggio centrale della versione adottata in via definitiva si riassume in una frase: sono stati posticipati solo gli obblighi ad alto rischio – gli obblighi di trasparenza dell'Articolo 50 valgono invariati dal 2 agosto 2026.

Posticipati:

  • AI ad alto rischio dell'Allegato III: nuova data 2 dicembre 2027
  • AI ad alto rischio dell'Allegato I (prodotti regolamentati): nuova data 2 agosto 2028

NON posticipati:

  • Articolo 50 (trasparenza ed etichettatura): 2 agosto 2026 – disclosure chatbot, etichettatura deepfake, etichettatura dei contenuti generati dall'IA

L'unica sfumatura: per la marcatura leggibile dalle macchine dell'Art. 50(2) (un obbligo dei fornitori) vale un periodo di transizione fino al 2 dicembre 2026 – ma solo per i sistemi immessi sul mercato prima del 2 agosto 2026. I nuovi sistemi devono essere pienamente conformi da subito, dal 2 agosto 2026.

Inoltre, la versione finale conferma il nuovo divieto dell'Articolo 5 (vedi sopra) e attenua la formulazione dell'obbligo di alfabetizzazione IA (Art. 4) da "garantire" a "sostenere e promuovere" – sempre senza sanzioni dirette collegate.

Cosa significa per i gestori di siti web?

La buona notizia

Per i sistemi AI immessi sul mercato prima del 2 agosto 2026, c'è un periodo di transizione fino al 2 dicembre 2026 per la marcatura leggibile dalle macchine dell'Art. 50(2).

La notizia importante

Gli obblighi generali di trasparenza Art. 50 rimangono al 2 agosto 2026! Questo include:

  • Disclosure chatbot: Gli utenti devono sapere che interagiscono con un'AI
  • Disclosure deepfake: I contenuti manipolati devono essere divulgati
  • Riconoscimento emozioni: Gli utenti devono essere informati

Nuovi sistemi: immediatamente conformi

Il periodo di transizione si applica solo ai sistemi esistenti. Ogni sistema AI immesso sul mercato dal 2 agosto 2026 deve essere immediatamente conforme a tutti i requisiti.

Code of Practice: La guida tecnica sta arrivando

Il Code of Practice raccomanda un approccio multilivello:

  • Etichette visibili: Icona "AI" unificata per gli utenti
  • Metadati leggibili dalle macchine: Standard Schema.org / IPTC / C2PA
  • Watermark invisibili: Segnali tecnici in immagini, audio e video

Perché dovreste agire ORA

1. Agosto 2026 resta valido Gli obblighi generali di trasparenza non sono stati posticipati.

2. Le sanzioni sono ingenti Le violazioni dell'Art. 50 possono comportare sanzioni fino a 15 milioni di euro o il 3% del fatturato annuo globale.

3. La conformità richiede tempo Audit log, processi interni e formazione del personale non si implementano da un giorno all'altro.

Come AIActify vi prepara

  • Etichette visibili – conformi alla futura icona AI UE
  • Metadati Schema.org – leggibili dalle macchine per crawler e autorità
  • Audit log immutabili – prova legalmente valida dal primo giorno
  • Script auditor – rileva pratiche AI vietate (Art. 5)
  • Visual editor – contrassegnate i contenuti AI con un clic

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Fonti: Consiglio UE – Accordo AI Omnibus, Latham & Watkins, Taylor Wessing

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